Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)

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I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) si presentano in circa un bambino ogni 25 e sono caratterizzati da una difficoltà ad imparare che riguarda uno o pochi aspetti dell'apprendimento. Il disturbo più noto e studiato è la Dislessia, cioè l'incapacità di leggere in modo rapido ed accurato. Sono bambini che inizialmente faticano ad accoppiare il fonema al grafema, cioè il suono della lettera al segno grafico che la rappresenta e che per i quali, anche dopo diversi anni di scuola e di esercizi, la tettura rimane sempre un'attività stancante e poco piacevole. 

Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono anche la Discalculia (difficoltà ngli automatismi del calcolo, nel ricordare le tabelline, nel riconoscere i segni delle operazioni, ecc.), Disturbo dell'Espressione Scritta come la Disortografia (la persistenza di errori ortografici dopo l'iniziale, fisiologico, periodo di apprendimento delle regole ortografiche), oppure la Disgrafia (difficoltà nel riprodurre in modo armonioso e fluido la scrittura).

A parte che i bambini incontrano in quella spcifica area, nelle restanti modalità di apprendimento essi si comportano come tutti gli altri bambini. Sono inteligenti, sanno giocare bene, hanno successo nelle attività che non riguardano la specifica area deficitaria. 

Valutazione e Diagnosi del DSA

I Disturbi dell’Apprendimento vengono diagnosticati quando i risultati ottenuti dal bambino in test standardizzati, somministrati individualmente, su lettura, calcolo, o espressione scritta risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione, e al livello di intelligenza. I problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo, o di scrittura. Possono essere usati diversi metodi statistici per stabilire se un divario è significativo. Di solito viene definito sostanzialmente inferiore un divario di più di 2 deviazioni standard tra i risultati ed il QI. Si utilizza talora un divario minore tra i risultati ed il QI (per es., tra 1 e 2 deviazioni standard), specie nei casi in cui la prestazione del soggetto nel test di QI può essere stata compromessa da un disturbo associato dell’elaborazione cognitiva, da un disturbo mentale o da una condizione medica generale concomitanti o dal retroterra etnico o culturale del soggetto. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di apprendimento devono andare al di là di quelle di solito associate al deficit. I Disturbi dell’Apprendimento possono persistere nell’età adult

Difficoltà associate

Demoralizzazione, scarsa autostima e deficit nelle capacità sociali possono essere associati ai Disturbi dell’Apprendimento. La percentuale di bambini o adolescenti con Disturbi dell’Apprendimento che abbandonano la scuola è stimata intorno al 40% (o circa 1,5 volte in più rispetto alla media). Gli adulti con Disturbi dell’Apprendimento possono avere notevoli difficoltà nel lavoro o nell’adattamento sociale. Molti soggetti (10-25%) con Disturbo della Condotta,Disturbo Oppositivo Provocatorio, Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, Disturbo Depressivo Maggiore (Episodio Singolo e Ricorrente), o Disturbo Distimico, sono affetti anche da Disturbi dell’Apprendimento. Esistono prove che i ritardi di sviluppo del linguaggio, possono insorgere in associazione con i Disturbi dell’Apprendimento (specie il Disturbo della Lettura), anche se questi ritardi possono non essere sufficientemente gravi da giustificare la diagnosi separata di Disturbo della Comunicazione. 

Possono esservi anomalie sottostanti dell’elaborazione cognitiva (per es., deficit della percezione visiva, dello sviluppo del linguaggio, dell’attenzione, della memoria, o una combinazione dei precedenti) che spesso precedono i Disturbi dell’Apprendimento, o sono associati ad essi. I test standardizzati per la valutazione di questi processi sono di solito meno affidabili e validi rispetto ad altri test psicoeducazionali.